L'essenziale per il mare
La spiaggia di Costa Rei si estende per circa nove chilometri di sabbia bianca con sfumature rosa, e la maggior parte delle giornate si consumerà lì: vale la pena attrezzarsi bene. Due costumi a testa sono il minimo ragionevole, perché con l'umidità serale uno solo non fa in tempo ad asciugare. Un telo in microfibra occupa poco spazio e si asciuga in fretta, ma un telo di spugna resta più comodo per stare sdraiati sulla sabbia. Aggiungete una borsa che si possa sciacquare, un contenitore rigido per il telefono e un paio di sacchetti per riportare a casa i rifiuti.
Se viaggiate in auto o in traghetto, portare ombrellone e sedie da spiaggia è una scelta che ripaga: la battigia è ampia e non ovunque ci sono servizi. Chi arriva in aereo può valutare l'acquisto sul posto di un ombrellone economico, da riutilizzare per tutto il soggiorno. Utili anche una borsa frigo morbida, per l'acqua e la frutta, e una maschera con boccaglio: nei tratti vicini agli affioramenti granitici il fondale cambia e c'è più da guardare di quanto si immagini.
Vestirsi per il vento e per la sera
Il clima della Sardegna sud-orientale è mite, ma il vento è parte del paesaggio e cambia la percezione della temperatura. Anche in piena estate, dopo il tramonto, una felpa leggera o una camicia di lino a maniche lunghe diventano necessarie, soprattutto vicino al mare. Un antivento sottile e ripiegabile è l'indumento più sottovalutato di una valigia sarda: pesa poco e serve spesso, sia in spiaggia nelle giornate di maestrale sia durante le escursioni serali. Per i bambini vale la stessa logica, con uno strato in più da tenere sempre nello zaino.
Per il resto l'abbigliamento è informale: cotone e lino, capi chiari, qualcosa di appena più curato per le serate fuori, senza formalismi. Un paio di pantaloni lunghi torna utile per le passeggiate al tramonto, quando gli insetti si fanno sentire vicino alle zone verdi. In primavera e in autunno conviene ragionare a strati: le giornate possono essere calde e luminose, ma la sera l'aria si raffredda in fretta e qualche rovescio è sempre possibile. Un impermeabile leggero occupa pochissimo e risolve la situazione.
Scarpe, sole e piccola farmacia
Servono tre tipi di calzature e raramente di più: ciabatte da mare, un paio di sandali comodi per il paese e una scarpa chiusa con suola scolpita per le escursioni sulle colline del Sarrabus, dove il terreno è granitico e irregolare. Le scarpe di gomma da scoglio sono un'ottima idea per chi vuole esplorare i tratti rocciosi del litorale in sicurezza. Evitate di affrontare i sentieri con le infradito: sembra ovvio, ma è l'errore più comune e il motivo di gran parte delle storte estive.
Sul sole non si risparmia. Una protezione alta, un cappello a tesa larga e occhiali con lenti adeguate sono indispensabili, perché la sabbia chiara riflette molto e la sensazione di fresco data dal vento inganna. Nella piccola farmacia da viaggio mettete un doposole, un antistaminico, cerotti, un disinfettante e un repellente per zanzare, più utile del previsto nelle sere vicine alle aree umide. Chi assume farmaci specifici faccia scorta prima di partire: in bassa stagione gli orari dei servizi si riducono e non tutto è disponibile in loco.
Quello che non serve portarsi dietro
Una casa attrezzata cambia la lista della valigia. A Bellavista Holiday House ci sono cucina attrezzata, lavatrice, aria condizionata e WiFi: significa che si può viaggiare con metà dei vestiti previsti, lavando durante il soggiorno, e che non serve portare pentole, stoviglie o piccoli elettrodomestici. Con il giardino privato dotato di pergola e barbecue, anche l'attrezzatura per le cene all'aperto è già sul posto: bastano gli ingredienti, che si trovano nei negozi del paese e nei mercati dei centri vicini.
Un paio di avvertenze pratiche completano il quadro. Gli animali non sono ammessi, quindi la vacanza va organizzata di conseguenza fin dalla prenotazione; non si fuma negli ambienti interni e non sono previsti feste o eventi. Il check-in è dalle 16:00 e il check-out entro le 10:00: chi arriva molto presto o riparte tardi farà bene a prevedere una borsa piccola con l'occorrente per qualche ora, così da poter passare le ultime ore in spiaggia senza dover riaprire i bagagli già chiusi.
Documenti, tecnologia e ultimi dettagli
Oltre ai documenti personali e alla patente, tenete a portata di mano la conferma della prenotazione e i contatti degli host, Carla e Nazario, salvati anche offline: lungo alcuni tratti collinari del Sarrabus la copertura telefonica è discontinua. Una mappa scaricata sul telefono e una power bank risolvono la maggior parte degli imprevisti di giornata. Se noleggiate un'auto, conservate una copia digitale del contratto e fotografate il mezzo alla consegna: è un'abitudine che costa due minuti ed evita discussioni al ritorno.
Infine, lasciate un po' di spazio vuoto in valigia. I paesi del Sarrabus sono conosciuti per gli agrumi, i dolci di mandorla e l'artigianato tessile, e capita quasi sempre di tornare con qualcosa in più di quello che si è portato. Un sacchetto di tela ripiegato in fondo alla borsa serve per la spesa quotidiana ed evita di accumulare buste di plastica: un gesto piccolo che, in un litorale delicato come questo, ha più senso di quanto sembri. Vale lo stesso per una borraccia rigida, che riduce le bottiglie usa e getta e resta fresca molto più a lungo sotto l'ombrellone.
Soggiorna a Bellavista Holiday House
Siamo a Costa Rei, in un quartiere riservato a 350 metri dalla spiaggia: un appartamento di 95 mq con giardino privato, pergola e area barbecue, per un massimo di 5 ospiti.
